Settembre e ottobre, i mesi discreti
C'è una parte dell'anno in cui l'Ogliastra somiglia di più a se stessa. Settembre conserva in genere un mare tiepido e giornate ancora lunghe, con la differenza sostanziale che le spiagge si svuotano e le strade tornano scorrevoli. Il Lido di Orrì e il Lido di Cea, a circa dieci-quindici minuti d'auto da Arbatax, si raggiungono senza il problema del parcheggio che domina l'alta stagione.
Ottobre porta una luce diversa, più bassa e più calda, che rende la costa fotograficamente interessante. Il bagno diventa una questione di temperamento e di giornata, ma la passeggiata sul lungomare, la sosta a Santa Maria Navarrese a circa venti minuti d'auto e la gita in quota restano perfettamente praticabili.
L'entroterra quando il caldo cede
Con la fine dell'estate l'interno diventa la destinazione naturale. I sentieri sui tacchi e nel Supramonte ogliastrino si percorrono senza il peso del sole di agosto; le valli intorno a Jerzu, a circa un'ora d'auto, entrano nella stagione della vendemmia e cambiano colore. Lanusei, a circa mezz'ora d'auto, è una base comoda per una giornata fra bosco e paese.
È anche il momento in cui la cucina locale ha più senso: piatti lunghi, formaggi stagionati, un rosso importante. Dopo una camminata, una cena preparata con calma vale più di qualsiasi programma serale.
L'inverno mite sulla costa
La costa ogliastrina ha inverni in genere miti: nessuna promessa, ma una tendenza consolidata che rende possibile passeggiare in riva al mare anche a gennaio, nelle giornate senza vento. Il maestrale resta la variabile principale e può cambiare il carattere di una giornata nel giro di poche ore. Chi viene d'inverno lo sa e organizza in modo elastico, alternando costa ed entroterra a seconda di come si mette il tempo.
È un'Ogliastra silenziosa, con i paesi restituiti ai loro abitanti e i panorami senza nessuno davanti. Non è una stagione per tutti, ma per chi cerca spazio e tempo è probabilmente la migliore.
I falò di Sant'Antonio
Il momento collettivo più riconoscibile dell'inverno sono i falò di Sant'Antonio Abate, che si accendono nelle sere del 16 e 17 gennaio. Le cataste bruciano nelle piazze e davanti alle chiese, la gente si raccoglie intorno al fuoco, si condivide qualcosa da mangiare e da bere. È una festa che appartiene ai paesi molto più che al turismo, e proprio per questo vale la pena viverla con discrezione.
Come per tutte le ricorrenze locali, programmi e orari cambiano di anno in anno e si trovano sui canali ufficiali del Comune e della Pro Loco.
Che cosa resta aperto
Fuori stagione la mappa dei servizi si riduce. Molte attività turistiche della costa hanno apertura stagionale, indicativamente dalla primavera all'autunno: le escursioni in barca dal porto di Arbatax, alcuni stabilimenti, il Trenino Verde, la grotta di Su Marmuri a Ulassai. Prima di costruire una giornata intorno a una di queste esperienze conviene sempre una verifica.
Restano invece pienamente disponibili le cose che in alta stagione riescono peggio: le spiagge senza folla, i sentieri, i paesi dell'interno, i mercati, le strade panoramiche. Il centro di Tortolì è a circa quattro chilometri, pochi minuti d'auto, e assicura la spesa quotidiana in qualsiasi periodo dell'anno.
Perché una casa con cucina conta di più
Fuori stagione la scelta dell'alloggio pesa in modo diverso. Con meno locali aperti e giornate più corte, avere una cucina completa, una lavatrice e uno spazio in cui stare comodi non è un dettaglio: è ciò che permette di allungare il soggiorno senza sentirsi ospiti provvisori. Si fa la spesa al mercato, si cucina con calma, si rientra da una camminata e si asciuga tutto senza problemi.
Chi ha provato l'Ogliastra a settembre o a gennaio raramente torna soltanto in estate. La stagione bassa non è un ripiego: è semplicemente un altro modo di guardare lo stesso posto, con più tempo a disposizione e meno persone intorno.
Fuori stagione, con tutto il necessario
Villa Diletta, ad Arbatax, mette a disposizione cucina completa, lavatrice, biancheria inclusa e parcheggio gratuito: comodità che contano soprattutto quando la costa rallenta.