L'acqua trasparente e i ciottoli bianchi di Cala Mariolu, nel Golfo di Orosei
Cala Mariolu, nel Golfo di Orosei — foto: Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono tratti di costa che si capiscono solo dall'acqua. Il Golfo di Orosei è uno di questi: una parete calcarea quasi continua, interrotta da cale strette dove la macchia arriva fino alla ghiaia. Molte di queste insenature non hanno una strada che ci arrivi, e la barca resta il modo più naturale per vederle.

Perché si parte da Arbatax

Il porto di Arbatax è uno degli scali da cui muovono le escursioni verso il golfo, ed è a pochi minuti dal centro della frazione. Per chi alloggia qui il vantaggio è concreto: nessun trasferimento all'alba, nessuna corsa per arrivare all'imbarco. Si esce di casa, si raggiunge lo scalo e si parte.

Le uscite si concentrano indicativamente da maggio a ottobre, il periodo in cui il mare è mediamente più prevedibile. Fuori stagione la costa resta bellissima da guardare dalla terraferma, ma la navigazione diventa un'incognita.

Le tappe classiche

Gli itinerari più diffusi ruotano intorno a un piccolo numero di nomi. Cala Mariolu, con i suoi ciottoli chiari e l'acqua che passa dal verde al blu in pochi metri. Cala Sisine, più ampia, dove una valle scende fino al mare. Cala Luna, riconoscibile per le cavità che si aprono alle spalle della spiaggia. E la Grotta del Fico, una cavità marina che si visita dal mare.

Nessuna giornata le comprende tutte con la stessa attenzione: di solito si sceglie una combinazione di due o tre soste più lunghe e qualche passaggio ravvicinato lungo la parete, in base alle condizioni e agli orari.

Consiglio pratico: chiedete sempre, prima di partire, quali soste prevedono l'ancoraggio con bagno e quali soltanto il passaggio dal mare. È il modo più semplice per capire se la giornata proposta corrisponde a quello che avete in mente.

Come funziona una giornata tipo

Lo schema è abbastanza costante: partenza in mattinata dal porto, navigazione verso nord lungo la costa, soste distribuite nell'arco della giornata e rientro nel tardo pomeriggio. Fra un ancoraggio e l'altro si naviga a vista della parete, che da lontano sembra compatta e da vicino si rivela piena di anfratti.

Le soste per il bagno durano in genere il tempo di nuotare con calma e tornare a bordo. Sulle cale non ci sono servizi: quello che serve va portato con sé e riportato indietro, rifiuti compresi. È buona abitudine muoversi con leggerezza in ambienti che restano fragili proprio perché poco accessibili.

Cosa mettere in borsa

Poche cose, ma giuste. La giornata è lunga e quasi interamente al sole, con il riverbero del mare che raddoppia l'esposizione.

  • Acqua in quantità e qualcosa da mangiare
  • Cappello, occhiali e protezione solare alta
  • Una maglietta leggera a maniche lunghe per le ore centrali
  • Maschera e boccaglio, utili in quasi tutte le soste
  • Scarpette da scoglio, per i fondi di ciottoli
  • Un cambio asciutto e una borsa impermeabile

Il meteo comanda

Su questa costa il vento decide più del calendario. Le condizioni del mare possono far modificare l'itinerario, ridurre le soste o annullare del tutto l'uscita, e quando succede non è un capriccio: una cala esposta con onda formata diventa semplicemente inavvicinabile. Il maestrale in particolare può rendere mosso il mare sul versante nord, mentre la costa orientale risulta spesso più riparata.

Conviene quindi collocare l'escursione nei primi giorni del soggiorno, così da avere margine per rimandarla se necessario, e considerare l'eventuale spostamento come parte del gioco. Chi accetta questa flessibilità torna quasi sempre soddisfatto; chi si intestardisce su una data precisa rischia la delusione.

Prima e dopo la navigazione

La giornata in barca si incastra bene con il resto della vacanza. Il giorno prima si può stare tranquilli, magari su una spiaggia vicina, per arrivare riposati all'imbarco; il giorno dopo, con il sole già preso, ha senso spostarsi verso l'interno o restare all'ombra. Santa Maria Navarrese, la località costiera più vicina a nord, dista da Arbatax circa venti minuti d'auto ed è una buona sosta per il giorno successivo.

Alla fine è questo il senso di un'escursione nel Golfo di Orosei: una giornata sola, ma sufficiente a cambiare l'idea che ci si era fatti della Sardegna orientale guardandola dalla strada.

A pochi minuti dal porto di Arbatax

Villa Diletta si trova ad Arbatax, vicino allo scalo da cui partono le escursioni verso il Golfo di Orosei: una base comoda per organizzare la giornata in barca senza trasferimenti all'alba, con parcheggio gratuito e terrazza per il rientro.