I chilometri non bastano a raccontare la strada
Chi arriva in Ogliastra con l'abitudine mentale dell'autostrada fa quasi sempre lo stesso errore: guarda la distanza sulla mappa, la divide per una velocità media generosa e programma la giornata di conseguenza. Qui quel calcolo non funziona. La SS125, l'Orientale Sarda, è panoramica e piacevole ma ha molti tratti tortuosi, e le strade che salgono verso l'interno sono fatte di tornanti, muretti a secco e curve cieche. Il risultato è che i tempi reali di percorrenza sono più lunghi di quanto la distanza suggerisca, a volte sensibilmente.
Vale la pena tenere qualche riferimento in testa. Dal litorale di Arbatax si arriva al centro di Tortolì, circa quattro chilometri, in pochi minuti; ai lidi di Orrì e di Cea in circa dieci-quindici minuti d'auto; a Santa Maria Navarrese in circa venti minuti; a Lanusei in circa mezz'ora; a Baunei in circa mezz'ora-quaranta minuti. Per i paesi dell'interno, Ulassai, Osini, Jerzu o Gairo, si conta circa un'ora. Cagliari è a circa 140-150 chilometri, oltre due ore d'auto, e Nuoro a circa un'ora e mezza.
Costruire la giornata al contrario
Il metodo più efficace è progettare la giornata partendo dall'ora in cui si vuole essere di ritorno, non da quella di partenza. Una visita nell'entroterra che sulla carta occupa la mattina, nella pratica assorbe quasi tutto il giorno: c'è la salita, c'è la sosta, c'è il paese che merita venti minuti in più del previsto e c'è la discesa, che non è mai più rapida della salita.
Per lo stesso motivo conviene evitare di incastrare due mete lontane nella stessa giornata. Un rilievo calcareo la mattina e una spiaggia lontana il pomeriggio sembrano compatibili solo finché non si guarda il profilo della strada che li separa. Meglio una meta ben vissuta che due attraversate di corsa.
Parcheggi, alta stagione e ore di punta
Nei mesi centrali dell'estate il traffico sulla SS125 aumenta e i parcheggi vicino alle spiagge più note si riempiono presto. La regola non scritta è arrivare presto o arrivare tardi: chi si mette in strada verso le dieci e mezza trova quasi sempre la situazione peggiore, mentre chi parte all'alba o chi rimanda al pomeriggio inoltrato guadagna spazio e una luce migliore per le fotografie.
Nei borghi dell'interno il problema è diverso. Le vie sono strette, spesso in pendenza, e non tutte sono pensate per il transito di un'auto. La soluzione è lasciare il mezzo nel primo spiazzo utile ai margini del paese e proseguire a piedi: si perdono cinque minuti e si evitano manovre complicate in strade dove non sempre si riesce a tornare indietro.
Il tramonto, gli animali e la prudenza
Sulle strade interne dell'Ogliastra non è raro incontrare animali: greggi in transito, capre sui bordi, qualche capo che attraversa senza preavviso. Il momento più delicato è il crepuscolo, quando la luce cala rapidamente fra le pareti calcaree e i fari non bastano ancora a illuminare la scena. In quelle ore la velocità va ridotta ben oltre quanto indicherebbe il buon senso diurno, soprattutto in uscita dalle curve.
Anche la meteorologia merita rispetto. Un temporale estivo può rendere scivoloso l'asfalto e portare pietrisco sulla carreggiata dalle scarpate. Non è un motivo per rinunciare a un'escursione, ma lo è per rallentare e per rimandare eventuali tratti sterrati.
La logistica quotidiana fa la differenza
Con una base fissa e attrezzata la gestione degli spostamenti diventa più semplice. Villa Diletta si trova ad Arbatax, a circa quattro chilometri dal centro di Tortolì, e dispone di parcheggio gratuito: non doversi contendere un posto al rientro, dopo una giornata di curve, è un piccolo lusso che si apprezza dal secondo giorno in poi. La cucina completa permette di preparare la colazione presto e di portarsi qualcosa dietro, evitando soste obbligate lungo il percorso.
In sintesi, muoversi in Ogliastra chiede un cambio di ritmo più che una tecnica di guida particolare. Chi accetta l'idea che la strada faccia parte della visita, e non sia soltanto il tempo perso per raggiungerla, torna a casa con il ricordo migliore e con molti meno nervosismi.
Rientrare senza cercare parcheggio
Villa Diletta, ad Arbatax, offre parcheggio gratuito e cucina completa: una base pratica per partire presto la mattina e rientrare con calma dopo le escursioni.