Un porto sulla costa orientale
Arbatax è una frazione di Tortolì e, per chi guarda la Sardegna dal continente, è prima di tutto un nome scritto sulle banchine. Il suo porto è uno dei pochi scali della costa orientale dell'isola e serve un territorio, l'Ogliastra, che non ha un proprio aeroporto. Questo spiega perché il viaggio verso Arbatax richieda qualche attenzione in più rispetto ad altre destinazioni sarde: non è una meta che si raggiunge per caso, ci si arriva scegliendola.
Le rotte che collegano lo scalo alla penisola partono da Civitavecchia e da Genova. La traversata da Civitavecchia è dell'ordine delle nove ore; quella da Genova è sensibilmente più lunga. Le corse hanno frequenza variabile nel corso dell'anno: nei mesi centrali dell'estate l'offerta si allarga, fuori stagione si riduce. Conviene quindi verificare il calendario sui siti delle compagnie che servono lo scalo prima di fissare le date, senza dare per scontato che una partenza disponibile a luglio esista anche a maggio o a ottobre.
Il vantaggio del traghetto è evidente per chi vuole muoversi in autonomia: si arriva in Ogliastra già motorizzati, senza formalità aggiuntive, e si scende a pochi minuti dal centro abitato. Il porto si raggiunge dalla SS125, l'asse stradale che accompagna tutto questo tratto di costa.
Arrivare in aereo e poi su strada
Chi sceglie l'aereo deve mettere in conto un trasferimento. Lo scalo più vicino è quello di Cagliari, a circa 140-150 chilometri, con oltre due ore di strada; gli altri riferimenti dell'isola, Olbia e Alghero, sono più lontani e comportano tempi maggiori. Non è un dettaglio secondario: la distanza in chilometri, in Sardegna orientale, racconta solo una parte del viaggio, perché gli ultimi tratti si percorrono su strade che salgono, scendono e curvano di continuo.
Per questo, quando si prenota un volo, ha senso ragionare sull'orario di arrivo prima ancora che sul prezzo. Atterrare a metà pomeriggio significa affrontare il trasferimento con luce piena; atterrare a tarda sera significa guidare al buio su percorsi che non si conoscono. Nel dubbio, meglio spostare il volo di qualche ora che improvvisare.
La SS125, colonna vertebrale del viaggio
La SS125, conosciuta come Orientale Sarda, è la strada principale della zona ed è anche la più bella. Attraversa tratti panoramici notevoli, ma ha molti passaggi tortuosi: le percorrenze risultano sistematicamente più lunghe di quanto la distanza chilometrica lasci immaginare. In estate, poi, il traffico aumenta e i sorpassi diventano rari e sconsigliabili.
Il modo giusto di affrontarla è considerarla parte della vacanza e non un ostacolo fra l'aeroporto e la casa. Chi arriva con questo spirito scopre che le soste improvvisate lungo il percorso, davanti a un tratto di costa o a un valico, sono spesso il primo ricordo del viaggio.
Muoversi senza auto: è possibile?
La zona è servita dalla rete di autolinee regionali, con cambio a Tortolì per raggiungere Arbatax. Le corse però sono pensate soprattutto per i residenti: gli orari seguono le esigenze di scuola e lavoro, non quelle di chi vuole visitare i paesi dell'interno o raggiungere una spiaggia a metà mattina. Chi si ferma alcuni giorni sul mare può cavarsela; chi vuole vedere l'entroterra, i rilievi calcarei e i borghi di montagna troverà l'auto praticamente indispensabile.
Il consiglio, quindi, è semplice e onesto: venire con la propria auto sul traghetto oppure organizzarne una fin dall'arrivo in aeroporto. Non è una questione di comodità, ma di quantità di Ogliastra che si riesce effettivamente a vedere nei giorni a disposizione.
L'ultimo chilometro
Villa Diletta si trova ad Arbatax, a circa quattro chilometri dal centro di Tortolì, pochi minuti d'auto. La casa dispone di parcheggio gratuito, il che semplifica non poco la vita in alta stagione, quando trovare posto vicino al mare richiede pazienza. Il check-in è dalle 15:00 e il check-out entro le 11:00: due riferimenti utili da incrociare con l'orario di sbarco o di atterraggio, soprattutto quando si viaggia di notte.
Chi arriva la mattina presto con il traghetto può dedicare le prime ore alla spesa e a un primo giro d'orientamento, così da entrare in casa nel pomeriggio con tutto il necessario. Chi riparte, al contrario, fa bene a considerare i tempi di imbarco e la strada verso il porto o verso Cagliari con lo stesso margine con cui è arrivato.
Una base comoda appena arrivati
Villa Diletta si trova ad Arbatax, a pochi minuti dal centro di Tortolì, con parcheggio gratuito e cucina completa: utile fin dal primo giorno, qualunque sia l'orario di arrivo.